10 tatami, più di 2000 iscritti. Questi due numeri bastino per indicare il peso del recente Campionato Europeo IBJJF di Lisbona. Sul tatami tutta l'elite lottatoria del jiu jitsu europeo, pronta a confrontarsi in casa con il resto del mondo e con molti nomi noti, tra i quali spiccava l'attuale campione del mondo assoluto in carica, l'inossidabile Rodolfo Viera. Per motivi burocratici federali 36 dei miei studenti appartenenti al Network si sono uniti sotto la bandiera di Tribe, per il momento l'unica accademia del Network affiliata IBJJF. Per loro (e per me) 3 giorni di fuoco, passati a lottare a a fare l'angolo per ore ed ore, solo lunedì ne ho passate più di 12 a bordo tatami. 16 le medaglie portate a casa, 4 ori, 4 argenti e 8 bronzi, talvolta dovendo affrontare categorie con più di 80 iscritti come ad esempio Amin Niki e Luca Caracciolo che hanno disputato rispettivamente 7 e 6 lotte:
- AmIni Niki di Torino ORO
- Emiliano Alfani di Roma ORO
- Yuri Fedeli di Roma ORO
- Luca Davi di Parma ORO
- Davide Marini di Ancona ARGENTO
- Franco Costantino di Roma ARGENTO
- Gianluca Palombi di Roma ARGENTO
- Davide Cialona ARGENTO
- Damiano Carrese di Roma BRONZO
- Alberto Eibenstein di Roma BRONZO
- Luca Caracciolo di Firenze BRONZO
- Loris Tateo di Torino BRONZO
- Francesco Braccini di Firenze BRONZO
- Fabrizio Screpante BRONZO
- Giordano Brozzi BRONZO
- Matteo Pirozzi BRONZO
Le medaglie potevano essere di più ed in alcuni casi di valore più pregiato, ma al di là di questo voglio solo augurare a tutti di aver imparato qualcosa da questa esperienza, a prescindere dal risultato ottenuto. La crescita nel jiu jitsu è un percorso che si fa con gli anni sempre più ripido e difficile da percorrere. All'inizio è tutto più facile perchè c'è ancora tutto da imparare, ma mano a mano che si progredisce e si avanza bisogna fare i conti con gli ostacoli più difficili, che non sono le tecniche o la preparazione atletica, ma la propria maturità di lottatore nel saper affrontare emotivamente e psicologicamente la gara in modo corretto, in poche parole con quelli che sono i nostri limiti caratteriali. Gli ostacoli più duri da superare sono questi, ed il modo più facile per superarli è di non perdere tempo a trovare scuse , ma analizzarli con onestà spietata e con una lucida determinazione a superarli ogni giorno, in ogni istante sia dentro che fuori dalla materassina.
Sono stati giorni di gioie e di delusioni, di sforzi premitati e di ingiustizie, di errori e di lampi di genio inaspettati. Dentro e fuori dal tatami, impariamo a viverli da uomini, con responsabilità e dignità.
OSU |