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Il passaggio di guardia è una delle macrofasi fondamentali
di ogni lotta di jiu jitsu, e da un punto di vista regolamentare un passaggio
di guardia eseguito correttamente porta all’assegnazione di 3 punti.
Da un punto di vista regolamentare la guardia si considera
passata quando un atleta passa dall’interno di una qualsiasi guardia
dell’avversario ad una posizione di dominio qualsiasi (laterale , monta,
ginocchio sullo stomaco, nord sud) , dimostrando controllo e con
l’avversario con la schiena al
suolo.
I tre punti di passaggio dunque non premiano la posizione
che si raggiunge ma il passaggio dalla guardia dell’avversario ad una posizione
di dominio concreta.
Occorre dunque che il passatore dimostri non solo di aver
passato la guardia ma anche di avere un dominio concreto per vedersi assegnare
3 punti.
Questo periodo di stabilizzazione non ha una durata
prestabilita, anche se solitamente è di circa 3 secondi, oppure dura fino a quando l’arbitro non
ritenga che il passaggio sia oramai consolidato.
Nel caso di un passaggio che finisca direttamente in posizione
di monta o di ginocchio sullo stomaco, l’arbitro assegnerà prima i punti del
passaggio di guardia e subito dopo rispettivamente 4 o 2 punti.
Nel caso invece in cui l’atleta che passa non riesca a
stabilizzare il dominio per un tempo sufficiente perché il suo avversario lo
riesce a riportare nella guardia o si devincola mettendosi a 4 zampe, l’arbitro
assegnerà un vantaggio per premiare il tentativo di passaggio quasi andato a
buon fine. .
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