Profile Jiu Jitsu Work Articles Contact
 

Intervista su www.grapplerinsider.net - dicembre 2009

oggi e nelle prossime settimane lo staff di Gi pubblicherà una serie di interviste agli Italiani che per primi hanno incontrato e diffuso l'arte suave nel Bel Paese.

Cominciamo oggi con Federico Tisi, atleta e maestro di bjj, fondatore dell'accademia Tribe Jiu Jitsu. Quella a seguire è la prima parte di una lunga e piacevole intervista.

Federico, guardando il tuo sito (www.federicotisi.com) ho notato che la tua agenda è sempre fitta di impegni. La famiglia Tribe Jiu Jitsu non smette di crescere?
L'Accademia è in continua crescita, questo mese abbiamo raggiunto gli 80 iscritti e vedo con piacere crescere il numero di principianti che si avvicinano per la prima volta allo studio del Jiu Jitsu. Al di fuori di Roma i miei impegni riguardano il mio Network di Accademie in tutta Italia al quale Tribe appartiene, circa una trentina, presso le quali tengo seminari e lezioni.

Ho saputo che hai cambiato sede dell'accademia principale a Roma. Dove ti trovi adesso? Cosa è cambiato?
Ci siamo spostati in un'Accademia dedita solo alle arti marziali tradizionali sita in Via Aurelia. Abbiamo una sala tutta per noi con quasi 100 metri quadrati di tatami, quasi il doppio rispetto alla nostra vecchia sede. Inoltre la disponibilità della sala ci permette di avere un totale di 13 lezioni settimanali, suddivise tra turni specifici sulle tecniche di base, altri più avanzati, due turni settimanali di lotta per agonisti, ed un turno di jiu jitsu senza kimono.

Guardandoti insegnare appare evidente la tua passione per questa arte ma anche l'estrema chiarezza e semplicità con cui insegni. Da chi hai ereditato questa caratteristica?
In realtà il mio modo di insegnare jiu jitsu l'ho sviluppato da solo nel corso degli ultimi 10 anni di insegnamento e pratica. Ho semplicemente cercato di mettere ordine e metodo nell'insegnare , secondo un criterio che fosse il più possibile compatibile con le aspettative e la mentatlità dei ragazzi che praticano in Italia.  Se dovessi però nominare uno dei miei insegnanti che più di altri mi ha influenzato nel mio lavoro, sarebbe sicuramente Octavio "Ratinho" Couto Jr.  E' un insegnante veramente incredibile.

Qual'è la caratteristica che un insegnante di Jiu Jitsu deve necessariamente avere?
Un insegnante deve mettere in primo piano i propri studenti  e non se stesso, e migliorare il più possibile da tutti i punti di vista per essere un buon esempio dentro e fuori dal tatami, e per essere sempre più  efficace e professionale nel farli migliorare ed apprendere meglio.

Se un nuovo allievo ti chiedesse cosa è il BJJ e dovessi rispondere con pochissime parole, cosa gli diresti?
Il Jiu Jitsu è un'arte marziale che permette ad una persona di difendersi da un aggressore più grande e forte fisicamente attraverso un corretto uso del corpo ed attraverso una lucida strategia, nonchè un potentissimo strumento che se ben usato ci aiuta  migliorare il nostro carattere e con esso il nostro stile di vita.

Ormai insegni da molto tempo. Ma immagino che anche tu sia stato un allievo alle prime armi, come hai conosciuto il Jiu Jitsu? E' stata una passione istantanea oppure hai dovuto prima conoscerlo? E' stata dura all'inizio?
Ho consociuto il jiu jitsu brasiliano come molti dell ami generazione vedendo la prima edizione dell'UFC, verso la metà degli anni 90. ne rimasi subito colpito perché smantellava totalmente tutte le idee che avevo sul combattimento, mostrandomi un modo di combattere che trovavo molto adatto alla mia personalità. All'inizio è stata dura, ho viaggiato molto per imparare e ho organizzato non so più quanti seminari con maestri ospiti qui a Roma. In ogni caso è stato ed è veramente una passione che continua.

BJJ e MMA, BJJ e autodifesa, BJJ e competizioni sportive. Sono tre cose diverse oppure strettamente correlate?
Sono decisamente correlate, per il semplice fatto che il jiu jitsu è un denominatore comune a tutti questi ambiti  applicativi. Avere una solida base di jiu jitsu è fondamentale per eccellere in tutti questi ambiti. Per me il Jiu Jitsu rimane comunque in primis un'arte marziale volta alla difesa personale, uno strumento di crescita personale, e solo dopo una disciplina agonistica.

Il BJJ è per tutti? Anche per i "mingherlini" e per gli insicuri?
Il Jiu Jitsu è nato per i mingherlini e gli insicuri, basti guardare il Grande Maestro Helio Gracie, che da bambino soffriva di rachitismo e di attacchi di panico. E' diventato uno dei lottatori più temibili della sua epoca pesando 64 kg, ed ha dato un contributo alla storia moderna delle arti marziali.
Senza voler andare a disturbare grandi nomi come quello appena citatò vorrei solo far presente che uno dei miei  allievi più tecnici ed assistenti più in gamba si chiama Andrea Verdemare,  pesa 55 kg, e ha un ottimo jiu jitsu.

Se un tuo allievo dovesse partire per una "vacanza" fatta di Jiu Jitsu e allenamenti, dove gli consiglieresti di andare?
Sicuramente a Rio de Janeiro. E' un posto magico, dove si può far coincidere la vacanza con l'allenamento di alto livello senza spendere una tombola come negli Stati Uniti, e dove il jiu jitsu si respira per strada.

ra i tuoi allievi ci sono anche lottatori di MMA. C'è qualcuno di cui sei particolarmente orgoglioso? Qualcuno che con i suoi miglioramenti ti ha davvero stupito?
Non credo che ve ne sia stato uno in particolare, ma tutti hanno migliorato esponenzialmente le loro capacità durante la fase di lotta al suolo. Spesso molti di loro hanno un passato importante in qualche disciplina percussiva, e fa piacere vederli contenti nel vincere un match per finalizzazione dopo tanti mesi in palestra a studiare jiu jitsu. Tengo a precisare però che io non insegno MMA a nessun titolo, né ho turni specifici di allenamento per chi pratica questo sport. I miei allievi che si cimentano nelle MMA si allenano come tutti gli altri nei regolari turni di jiu jitsu con il gi.

C'è qualche lottatore nel circuito mondiale delle MMA, oltre ai soliti noti, che secondo te ha una marcia in più nel Jiu Jitsu?
Vi sono tanti atleti emergenti che sono veramente completissimi sia in piedi che al suolo. Il livello si sta alzando sempre di più, basti vedere atleti meno conosciuti come l'australiano George Sotiropulos, che mi è stato segnalato dal mio amico ed allievo Mario Puccioni, e che secondo me in futuro farà molto parlare di sé.

Come vedi la situazione Italiana nel Jiu Jitsu e nel grappling? Secondo te ci sono margini di miglioramento? C'è sufficiente professionalità?
Certamente vi sono margini di miglioramento, ve ne sono sempre, ed è con questo spirito che chi organizza deve procedere nel proprio lavoro. Iniziare ex novo un'attività è sempre difficile, ma vedo con piacere crescere le gare di questi sport pur non ricevendo alcuna attenzione da parte dei media. Basti pensare che il Milano Jiu Jitsu Challenge del 28 novembre conta più di 230 iscritti, alla sua prima edizione.
La professionalità è necessaria per poter motivare  e fidelizzare sempre di più gli atleti e far ein modo di offrire loro un servizio sempre migliore di anno in anno. Costituire terne arbitrali qualificate, un organizzazione logistico- organizzativa snella ed al passo coi tempi, e sforzarsi per presentare questi sport nel modo più civile e pulito possibile al grande pubblico sono punti fondamentali che nessun organizzatore deve tralasciare.

In questi anni ti abbiamo visto attivo anche nel campo dell'organizzazione degli eventi di BJJ. Puoi già dirci qualcosa sui prossimi appuntamenti?
Al di là dei miei impegni lavorativi come insegnante, organizzo oramai da 3 anni il Roma Jiu Jitsu Challenge che ogni anno cerco di migliorare sulla base delle esperienze fatte negli eventi precedenti. Inoltre insieme ai ragazzi delle Officine Jiu Jitsu di Torino e al mio collega ed amico Andrea Baggio di Milanimal, abbiamo istituito una denominazione comune di Challenge ed un comune modus operandi per le gare di Roma,Torino e Milano, nell'ottica di creare in futuro un circuito di gare ben organizzzate connesse fra loro.

Vuoi lasciare un messaggio ai lettori di GI?
Ringrazio GI per questa intervista e auguro a tutti i lettori di GI tutto il meglio sia sulla materassina che al di fuori di essa. Per chi volesse informazioni c'è il mio sito www.federicotisi.com.

Ti ringrazio per la disponibilità.
Grazie a voi!

 
  Profile - Jiu Jitsu - Work - Articles - Contact Credits - Cookie policy